LA CANTINA DELLE

“Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi…si sarebbe fermato a vivere qui”

Federico II di Svevia

...Dalla storia

Orta prende tal denominazione da un castello diruto, così chiamato, le cui ruine si veggono ancora in un rialzo vicino la Taverna del Passo d’Orta

relazione scrittanel 1769 dopo la espulsione dei gesuiti.

La contrada Passo Orta incrociava il tratturo che veniva da San Severo, passando da Lucera, Foggia, il Ponte Carapelle, Cerignola sino ad arrivare a Canosa. Su Passo Orta e precisamente al bivio dell’attuale strada Bari-Orta Nova-Napoli (statati 61-161) era ubicato un Riposo ove, fino a non molti anni fa si potevano ammirare i ruderi con due lapidi riportanti le tariffe dei pedaggi dettati dagli aragonesi.
Il Passo d’Orta come anche la Taverna Orta, diedero il nome a tutta la zona circostante, alla contrada di Orta su cui Federico II fece costruire un castello di caccia e all’odierna Orta ovviamente. Tale passo d’Orta come tutta la tenuta che porta lo stesso nome apparteneva all’antica Herdonia, (l’odierna Ordona) a cui questi luoghi sono indissolubilmente legati, testimonianza ne è un’antica strada alle porte di Ortanova.

...nasce la nuova azienda

Al Passo d’Orta sorge la nuova azienda, luogo di passaggio di uomini e storie. Snodo importante già in epoca pre-romana, sulla direttrice della via Traiana, il sito divenne sede di una delle Domus di Federico II, dedicate al tempo della festa e dell’ozio imperiale e successivamente un riposo tratturale dove dimorare in attesa di passare la Dogana.